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Tradizionalmente
la fissazione dei cognomi, più tarda rispetto a quelle dei nomi, è datata tra
la fine del Medio Evo e l'età moderna e la scelta di una denominazione è
ritenuta non legata a motivazioni individuali o familiari collegate con i
diversi contenuti linguistici o etnici, ma a fattori sociali, cioè meccanismi
della collettività. Non è però
possibile parlare di cognomi in senso moderno almeno sino a quando la nascita e
l'affermazione di istituzioni e procedure amministrative non hanno comportato e
sancito per legge l'obbligo dell'immutabilità del cognome. La prima
condizione perché il cognome diventi una denominazione individuale e quindi un
vero e proprio cognome personale è che cessi di avere un significato. Questo
era più difficile per quei cognomi formati da un nome di professione, mestiere,
o da un soprannome aggiunto al nome di persona che passava dal padre al figlio
che pure non esercitava più quel mestiere, o a cui non poteva più riferirsi il
soprannome. Il sistema
onomastico di denominazione delle persone utilizza il modello latino tardo e
cristiano che privilegia il nome individuale utilizzando sia gli antichi
cognomina, sia nomi nuovi, in particolare nomi di mestiere e attributi fisici o
morali della persona. A questi si aggiungono, a partire dall'epoca barbarica,
due filoni di tradizione onomastica: gli agionimi, cristiani o biblici, e i nomi
di origine germanica. Principale
problema della ricerca è dunque quello dell'origine dell'uso stabile nella
denominazione del cognome, e della sua formazione. In Italia per condurre una ricerca su questo tema si parte da una serie di studi: fondamentale quello di Gaudenzi (Sulla storia dell'origine del cognome a Bologna nel XIII secolo, in Bullettino dell'Istituto storico italiano", 19, 1898), purtroppo vecchio d'un secolo. Importante nel panorama moderno è l'articolo di P. Toubert, Du nom de personne au nom de famille, in "Le structures du Latium médiéval. Le Latium méridional et la Sabine du XI à la fin du XII siècle", Roma, 1973. Il XII secolo è
il momento in cui la famiglia si consolida e affina le sue strutture e il suo
ruolo nel tessuto sociale per cui si rivela inadeguato un sistema di
denominazione fondato solo sul nome individuale. I notai in particolare,
preoccupati nella redazione dei documenti, di evitare ogni possibile confusione
sulla identità delle persone chiamate in causa, tendono a moltiplicare i
riferimenti alla discendenza paterna. Come nasce il cognome? La storia è più o meno uniforme e può
fare testo quella italiana. In tempi arcaici era presente il solo nome, ma già
negli ultimi secoli della Repubblica, presso i romani era invalso l'uso dei tre
nomi, tria nomina: Marco Fulvio Nobiliore, ad esempio, dove Marco è il
preanomen, nome individuale, Fulvio è il nome, nomen, della gens
d'appartenenza, in questo caso la gens Fulvia, e Nobiliore è il cognomen,
all'origine per lo più soprannome per distinguere le varie omonomie. In qualche
caso, si aggiungeva anche un quarto nome, o nuovo cognome, agnomen, per
diversificare ancor meglio una persona dall'altra. Naturalmente, c'era tra i
nobili chi aggiungeva a proprio piacimento altri nomi-cognomi, costituendo a
volte liste lunghissime. Attorno al V secolo il sistema si semplifica. Si riduce la
distinzione fra nomen e cognomen, e si affacciano i supernomia o signa: nomi
unici, non ereditati, dal significato chiaro, immediatamente comprensibile:
Costantius ecc. Caduto l'Impero, si torna ad un nome solo, con vezzeggiativo
nell'ambito familiare, accompagnato da qualcosa che allude alle caratteristiche
della persona o al luogo di provenienza o alla paternità. Con l'avvento del cristianesimo, sopraggiungono nuovi nomi ad
aggiungersi a quelli pagani, con le invasioni barbariche altri ancora e la
scelta è piuttosto vasta, non è difficile trovare il modo per distinguere un
Deogratias da un Adelpertus. È nel secolo XI che la possibilità di formare
combinazioni incomincia a scarseggiare: la popolazione cresce e i nomi che
girano incominciano a ripetersi, diventa sempre più difficile distinguere un
individuo da un altro. Incomincia a consolidarsi in Europa il sistema dei
cognomi. In Italia, i cognomi sono prima appannaggio delle famiglie
ricche, ma nel 1200 a Venezia e nel secolo seguente in altre aree, anche se con
qualche resistenza e ritardo, l'uso si estende agli strati meno abbienti della
popolazione. Però, è solo con il Concilio di Trento, 1564, che si fa obbligo
ai parroci di tenere un registro ordinato dei battesimi con nome e cognome, per
evitare matrimoni tra consanguinei. Il soprannome, o secondo nome, diventa
ereditario. Dovunque? Qualcuno dice che fino a poco più di un secolo fa,
c'erano ancora famiglie, in luoghi sperduti, che non avevano cognome
"codificato". Da dove deriva un cognome, l'abbiamo detto: nomi di persona, vezzeggiativi, soprannomi, situazioni, nazionalità, provenienza, mestieri.
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