Due
anni fa, quando fecero la loro prima "convention", erano
quasi duecento, e l'unico ristorante di Basalghelle,
comune di Mansuè, a stento era riuscito a contenerli
tutti. Quest'anno la famiglia conta di essere ancora più
numerosa, e per questo è stato affittato il salone
parrocchiale del paese, capace di 270 posti. Per il
catering ci si è rivolti a una ditta specializzata di
Oderzo.
Stiamo parlando dei Polesel
, o del ramo minoritario dei Pollesel, e delle tante
varianti (da Policello e Pollesello) di una famiglia che
di fatto è sparsa in tutto il mondo, ma che ha le sue
radici nel Veneto orientale e in provincia di Pordenone.
Due anni fa proprio il nucleo pordenonese assunse
l'iniziativa di ricercare tutti i parenti, centinaia,
sparsi in 3 province e nei 5 continenti, e di
organizzare una grande festa a Basalghelle. Perché se i
primi Polesel si
trovano già nel '700 a Bribano di Godega, probabilmente
provenienti dal Polesine, è proprio in quel piccolo
paesino del comune di Mansuè che si è riusciti a
risalire con certezza ad un capostipite, alla sua tomba
e alla sua casa.
Il successo allora fu tale che si decise di ridarsi
appuntamento proprio lì. E così domenica si sono dati
tutti appuntamento di fronte alla chiesa di San Giorgio,
dove alle 9.30 l'arciprete di Mansuè, don Giancarlo
Tondato, celebrerà la messa. Quindi, dopo la visita al
cimitero per rendere omaggio agli antenati, ci sarà
l'aperitivo e il pranzo nel salone parrocchiale.
Per partecipare è sufficiente telefonare a Danilo
Pollesel (347-0842369, e-mail danilo@polesel
.it) o a Graziella Polesel
(tel. 339-7098131) entro oggi, martedì, e comunque fino
ad esaurimento dei posti. Il costo della partecipazione
è fissato in 30 euro.